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Progetto del Capo: istruzioni per l'uso

Che cos'è il Progetto del Capo?

Dall'articolo 47 del regolamento AGESCI:

Il Progetto del Capo aiuta il socio adulto ad orientarsi e progettarsi nel percorso di formazione permanente e, esplicitandone le esigenze formative, diventa elemento utile anche alla programmazione della vita di Comunità capi e alla progettazione nelle strutture associative (Zona e Regione).

Il Progetto del Capo è lo strumento che aiuta ciascun socio adulto a rendere attiva e qualificata la sua partecipazione alla vita di Comunità capi, concorrendo così alla realizzazione del Progetto Educativo. Con esso ogni membro di una Comunità capi, alla luce delle scelte del Patto Associativo e confrontandosi con gli obiettivi del Progetto Educativo, individua le proprie esigenze formative e gli obiettivi personali, per contribuire efficacemente alla realizzazione degli impegni di servizio individuati dalla Comunità capi.

Gli ambiti essenziali da approfondire sono:
- la competenza metodologica;
- la vita di fede;
- la responsabilità sociale e politica;
- l’adeguatezza al compito ed al ruolo di educatore.

Questi contenuti, che trovano il loro fondamento nel Patto Associativo, sono contestualizzati ed incarnati nella quotidianità del servizio dalla Comunità capi.

Il Progetto del Capo è uno strumento rivolto a tutti i soci adulti, fin dal loro ingresso in Comunità capi. La Comunità capi è luogo di progettazione, gestione, verifica del Progetto del Capo; ad essa spetta il compito di stabilirne le modalità di stesura e di verifica, modellandolo in funzione delle proprie esigenze e di quelle dei suoi membri.

Quando bisogna fare il Progetto del Capo?

Non esiste un momento preciso in cui si debba fare il progetto del capo è bene però che ciascuna CoCa si dia un momento durante l'anno nel quale ciascuno riprende il mano il proprio progetto e, aiutato dalla comunità, fa il punto della situazione. Se gli obiettivi di ciascuno saranno raggiunti sarà il momento per fissarne di nuovi e se altri invece saranno ancora distanti dall'essere raggiunti sarà l'occasione per capirne le motivazioni.

Sarà il momento in cui verrà spiegato questo strumento ai tirocinanti e verrà rinfrescato a chi di esperienza ne ha già.

Perché deve essere scritto?

Perché in un mondo nel quale il passato viene dimenticato presto ed il futuro è così buio che è meglio non parlarne mettere nero su bianco gli obiettivi che ci poniamo nella nostra crescita come capi ci aiuta a non farci influenzare dai nostri umori e dalle difficoltà quotidiane ma a proseguire in un percorso che abbiamo pensato, meditato e ritenuto il più idoneo per rendere il nostro servizio più qualificato.

Inoltre, il fatto che sia scritto, crea un senso di responsabilità nei confronti di noi stessi.

Perché bisogna presentare il proprio Progetto del Capo a tutta la Comunità Capi?

La presentazione alla CoCa fa sì che la realizzazione del mio progetto non sia un problema solo mio ma responsabilizza tutti i capi nell'aiutarmi a percorrere la strada che ho intrapreso. Se gli altri non sanno dove vogliamo arrivare come possono aiutarci e a seguire la direzione giusta? Quindi condividere il Progetto del Capo non serve per essere controllati e perché qualcuno ci possa rinfacciare che non abbiamo fatto ciò che avevamo detto ma perché tutti si sentano responsabili del cammino di ciascuno.

La CoCa ci aiuta aiutarci a fissare degli obiettivi che da soli non saremmo stati in grado di individuare.

Cosa posso scrivere sul progetto del capo?

Di seguito riportiamo solo alcuni esempi di cosa un capo potrebbe scrivere nel proprio Progetto del Capo

Se...

e io...

allora...

e...

Se nel PE abbiamo deciso di lavorare all'autonomia dei ragazzi puntando sulla topografia...

...e io quanto ad orientamento sono una vera frana...

...allora mi pongo come obiettivo di approfondire le mie conoscenze di orientamento e topografiche...

...e:

  • butterò il TomTom e pianificherò i miei viaggi prima di partire

  • parteciperò ad uno stage per capi

  • conoscerò il mondo dell'orienteering e parteciperò ad alcune gare

Se è vero che nel Patto Associativo è scritto “apparteniamo a comunità che trovano il loro momento privilegiato nella

celebrazione dell'Eucaristia”...

…e io partecipo alla S.Messa solamente perché bisogna e in occasione delle attività scout...

...allora mi pongo come obiettivo quello di vivere con più costanza e partecipazione i momenti della celebrazione Eucaristica...

...e parteciperò ogni domenica alla Messa in parrocchia

Se le nostre riunioni di CoCa finiscono sempre a tarda ora...

...e io sono una della persone che parla di più perché fino a quando non sono riuscito a convincere gli altri che la mia idea è la migliore non me ne sto zitto...

...allora mi pongo come obiettivo quello di imparare ad ascoltare e a valutare le idee degli altri che potrebbero rivelarsi migliori delle mie...

...e:

  • farò degli interventi brevi e sintetici

  • metterò in pratica il detto che il Signore ci ha fatto con due orecchie ed una bocca perché dobbiamo ascoltare il doppio di quello che parliamo

Se nella mia unità il momento di preghiera è sempre molto pesante fatto con il “taglia e incolla” delle preghiere fatte in passato...

...e io non riesco ad aiutarli perché non conosco la Parola di Dio...

...allora mi pongo come obiettivo quello di approfondire la conoscenza della Bibbia...

...e

  • parteciperò ad un campo Bibbia organizzato dall'Associazione

  • parteciperò alla Lectio Divina che tiene il parroco ogni mercoledì

Se nella mia unità non si canta perché nessuno è capace di suonare uno strumento...

...e io in particolar mondo non so suonare la chitarra...

…allora mi pongo come obiettivo quello di imparare a suonare la chitarra...

...e

  • chiedo l'aiuto a qualcuno della CoCa che mi aiuti

  • mi fisso dei momenti in cui a casa mi esercito a suonare lo strumento

  • mi esercito alle riunioni di coca proponendo un canto ogni volta

Se è vero che il capo è il fratello maggiore di ciascun ragazzo e dovrebbe dare il buon esempio...

...e io...

...allora...

...e...